Associazione Oratori Piacentini

 

 

Siamo il coordinamento

di tutti gli oratori 

della Diocesi di

Piacenza-Bobbio.

 

 

 

Che cos’è L’associazione Oratori Piacentini?

“L’associazione degli Oratori Piacentini ha per scopo: la promozione e la nascita degli oratori nelle parrocchie della diocesi, il sostegno delle attività che gli oratori propongono, il coordinamento delle varie attività, la lettura (osservazione) delle realtà dei ragazzi e giovani in rapporto alle nuove domande educative, la progettazione e la realizzazione di progetti rivolti al mondo giovanile, il rapporto ed il collegamento con le realtà territoriali pubbliche e private. 

L’associazione non ha fini di lucro ed è apolitica, essa promuove una visione cristiana della vita e dà impulso a tutte quelle attività religiose, ricreative ed educative utili per la formazione umana e cristiana dei giovani e di tutta la collettività. L’associazione per il raggiungimento dei propri scopi lavora in stretta collaborazione con il Servizio per la pastorale giovanile della diocesi. Diffonde e prepara sussidi di aiuto per le attività degli oratori” (dallo Statuto). 

L’associazione collabora con gli uffici pastorali per la formazione dei giovani educatori.

Perché associarsi?

 Per avere una voce comune e “autorevole” di fronte alle istituzioni, per accedere a convenzioni e a sconti  per le nostre attività, per creare una rete di aiuto, di confronto, di dialogo, per non farci trovare impreparati ad operare nel mondo giovanile, ricco di provocazioni e desideroso di risposte. In questa fase di riorganizzazione si stanno raccogliendo consigli, proposte, al fine di essere propositivi e non di ostacolo alle molteplici attività parrocchiali. 

Come associarsi?

E’ necessario versare la quota associativa per l’anno 2009, fissata in € 50. Il contributo serve per sostenere le spese di gestione, di creazione e realizzazione di Link Care. Gli associati avranno diritto alla tessera e saranno raggiunti via mail per mettere a conoscenza degli accordi presi con le ditte e i parchi convenzionati.

Gli oratori associati hanno diritto a partecipare alle assemblee al fine di creare una rete di lavoro ed una collaborazione efficace.

 

STATUTO   DELL’ASSOCIAZIONE DEGLI ORATORI  

DELLA DIOCESI DI PIACENZA- BOBBIO

Art. 1   COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE, SEDE

1) E’ costituita l’associazione degli Oratori della Diocesi di Piacenza Bobbio “Oratori Piacentini”, associazione di promozione sociale ai sensi della L. 383/2000.

La sede è in Piacenza, P.zza Duomo, 33.

 Art. 2    SCOPI E ATTIVITA'

1) L’associazione non ha fini di lucro ed è apolitica.

La sua durata è illimitata.

Essa, promuovendo una visione cristiana della vita, dà impulso a tutte quelle attività religiose, ricreative ed educative utili per la formazione umana e cristiana dei giovani e di tutta la collettività.

2) In particolare l’associazione ha come scopi:

la promozione della nascita degli oratori nelle parrocchie della diocesi di Piacenza-Bobbio;

il sostegno delle attività degli oratori della diocesi di Piacenza-Bobbio;

la lettura (osservazione) delle realtà dei ragazzi, adolescenti e giovani in rapporto alle nuove domande educative;

la progettazione, l’organizzazione e lo svolgimento di attività e progetti rivolti al mondo giovanile;

il coordinamento delle attività svolte dagli oratori della diocesi di Piacenza-Bobbio in tema di attività formative, culturali, ricreative e sportive;

la collaborazione e il collegamento con le realtà territoriali pubbliche e private e le istituzioni civili a livello nazionale e internazionale.

3) Per il raggiungimento dei propri scopi l’associazione, operando in stretta collaborazione con il Servizio per la Pastorale Giovanile della Diocesi di Piacenza Bobbio  potrà:

promuovere ed organizzazione attività sociali e ricreative rivolte ad adolescenti, ragazzi e giovani;

preparare e diffondere sussidi e opuscoli, documenti multimediali, periodici e in generale materiale formativo e informativo per gli oratori;

promuovere e organizzare corsi di formazione, incontri, manifestazioni e, in generale, iniziative riferite alle attività degli oratori;

svolgere tutte quelle attività utili e opportune per il raggiungimento degli scopi sociali, purché compatibili con la normativa vigente in materia di associazioni di promozione sociale. 

4) Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall’associazione prevalentemente tramite le prestazioni volontarie, libere e gratuite fornite dai propri aderenti.

Per grandi manifestazioni afferenti gli scopi istituzionali, l’associazione potrà avvalersi di attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita da soggetti non associati.   

L’associazione potrà, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri associati.

 Art.  3   RISORSE ECONOMICHE

1) L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

a) quote e contributi degli aderenti;

b) erogazioni liberali di terzi;

c) contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, di Enti o Istituzioni pubbliche private e religiose, nazionali o internazionali, anche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti realizzati nell’ambito dei fini statutari;

d) donazioni e lasciti testamentari;

e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

f) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;

g) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale o artigianale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

h) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

2) L’esercizio finanziario dell’associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° settembre ed il 31 agosto di ogni anno.

Al termine di ogni esercizio il Consiglio direttivo redige il bilancio e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro il mese di aprile.

3) In nessun caso i proventi delle attività possono essere divisi tra gli associati anche in forme indirette o differite.

L’eventuale avanzo di gestione deve essere obbligatoriamente reinvestito a favore delle attività istituzionali statutariamente previste.

 Art. 4  MEMBRI DELL’ASSOCIAZIONE

Il numero degli aderenti è illimitato.

Possono essere membri dell’associazione le Parrocchie della Diocesi di Piacenza Bobbio che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi della stessa.

Ogni Parrocchia sarà rappresentata nell’ambito dell’associazione dal parroco o persona da lui delegata - la delega deve essere scritta.

Il parroco può revocare in ogni momento la delega al suo rappresentante.

 Art. 5 CRITERI DI AMMISSIONE ED ESCLUSIONE DEI SOCI

1) L’ammissione a socio, deliberata dal Consiglio direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte di ogni Parrocchia interessata.

2) Il Consiglio direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa stabilita e deliberata annualmente dall’Assemblea in seduta ordinaria.

3) Sull’eventuale reiezione di domande, sempre motivata, si pronuncia anche l’Assemblea.

4) La qualità di socio si perde:

-  per recesso;

- per mancato versamento della quota associativa, trascorso un anno dalla scadenza;

- per comportamento contrastante con gli scopi dell’associazione;

- per persistenti violazioni degli obblighi statutari.

5) L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea dei soci su proposta del Consiglio direttivo. In ogni caso prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.

Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione almeno due mesi prima dello scadere dell’anno in corso.

6) Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

 Art. 6  DOVERI E DIRITTI DEGLI ASSOCIATI

1) I soci sono tenuti ad osservare il presente statuto, a rispettare i regolamenti stabiliti dall’associazione e a versare la quota associativa.

 2) I soci hanno diritto:

- a partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione;

- a partecipare all’Assemblea con diritto di voto;

- ad accedere alle cariche associative;

- a prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’associazione, con possibilità di ottenerne copia.

 Art. 7  ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’associazione:

- L’Assemblea dei soci;

- il Consiglio direttivo;

- il Presidente.

 Art. 8  L’ASSEMBLEA

1) L’Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria.

Le parrocchie aderenti partecipano ai lavori e alle votazioni tramite il loro rappresentante o un suo delegato.

Ogni associato potrà farsi rappresentare in assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni socio non può ricevere più di due deleghe.

2) L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’associazione ed inoltre:

- approva il bilancio relativamente ad ogni esercizio;

- nomina i componenti il Consiglio direttivo e ne stabilisce il numero;

- delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;

- stabilisce l’entità della quota associativa annuale;

- delibera l’esclusione dei soci dall’associazione;

- si esprime sulla reiezione di domande di ammissione di nuovi associati.

3) L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio direttivo almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno tre membri del Consiglio direttivo, o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.

4) L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento dell’associazione.

5) L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio direttivo o, in sua assenza, dal Vice-Presidente e in assenza di altri da altro membro del Consiglio direttivo  eletto dai presenti. Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno otto giorni prima della data di riunione. In difetto di convocazione saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci e l’intero Consiglio direttivo.

6) L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione,  che non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

7) Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per la deliberazione riguardante la modifica del presente Statuto, che deve essere adottata per decisione di almeno i due terzi degli associati e quella relativa allo scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

 Art. 9  IL CONSIGLIO DIRETTIVO

1) Il Consiglio direttivo è formato da un Presidente e da un numero di Consiglieri, variabile da 4 a 10 membri, nominati dall’Assemblea dei soci.

Il primo Consiglio direttivo è nominato con l’atto costitutivo. I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica due anni e sono rieleggibili e le cariche vengono assegnate, con votazione a scrutinio segreto, dall’assemblea dei soci.

Possono fare parte del Consiglio esclusivamente gli associati.

2) Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno dei componenti il Consiglio decada dall’incarico, il Consiglio direttivo può provvedere alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti che rimane in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio.

Nel caso decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.

3) Il Consiglio nomina al suo interno un Presidente, un Vice-Presidente e un Segretario.

4) Al Consiglio direttivo spetta di:

- curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’ Assemblea;

- predisporre il bilancio;

- nominare il Presidente, il Vice-Presidente ed il Segretario;

- deliberare sulle domande di nuove adesioni;

- provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’ Assemblea dei soci.

5) Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi dal membro più anziano.

6) Il Consiglio direttivo è convocato almeno ogni sei mesi e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, o quando almeno due Consiglieri ne facciano richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

7) I verbali di ogni adunanza del Consiglio direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.

8) E’ facoltà del Consiglio direttivo, qualora lo ritenga opportuno,  invitare alle proprie sedute persone che non ne siano componenti, in qualità di esperti o relatori, senza diritto di voto.   

Art. 10   IL PRESIDENTE

1) Il Presidente, nominato dal Consiglio direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci.

2) Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente, anch’esso nominato dal Consiglio direttivo.

3) Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo e in caso di urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva.

Art. 11  GRATUITA’ DELLE CARICHE ASSOCIATIVE

Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito salvo i rimborsi previsti per gli associati di cui al precedente art. 2

Art. 12  NORMA FINALE

In caso di scioglimento dell’associazione, il patrimonio residuo verrà devoluto, dopo la liquidazione, a fini di utilità sociale.

Art. 13 RINVIO

Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e alle altre leggi speciali vigenti in materia. Firmato: don Pietro CESENA – don Mario BOSELLI – don Angelo BUSI – Mario POGGI – don Paolo BUSCARINI – don Piero CASSINARI – GHIDONI Luigi – SERGIO MOTTI Notaio